Un lascito è amore

per la vita

Un lascito testamentario a A.I.S.A. nazionale significa sostenere l'Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche per incoraggiare e promuovere la ricerca scientifica genetico molecolare, biochimica ed immunologica sulle Atassie.

Significa non lasciarli soli e amarli per sempre.

Decidere di fare testamento significa occuparsi con amore e consapevolezza del futuro delle persone affette da malattie neurologiche rare e neuro immuni. Pur salvaguardando i diritti dei nostri familiari, la decisione di donare anche solo una piccola parte del nostro lascito a A.I.S.A.  racchiude in sé la volontà di lasciare dopo di noi un segno tangibile di solidarietà, un gesto che rimarrà per sempre a testimoniare ciò che siamo e i valori in cui crediamo.

Un lascito è per noi garanzia di continuità e ci permette di portare avanti gli impegni assunti nei confronti di persone che ogni giorno affrontano con determinazione la lotta contro una malattia, che lentamente cerca di toglierti ogni autonomia.

Tra gli obiettivi principali che A.I.S.A. si è data, c’è quello di  sostenere la ricerca e le attività di riabilitazione per i nostri pazienti.

A.I.S.A. è impegnata da anni nel divenire sempre di più un punto di riferimento per chiunque viva la sfida di una malattia.

Domande frequenti

No. Lo Stato italiano prevede che una quota di eredità, chiamata “legittima”, spetti comunque ai familiari. Chi fa testamento infatti può disporre come crede solo di una parte del patrimonio, definita “quota disponibile”.

In assenza di testamento, il patrimonio è diviso tra gli eredi in base alle quote spettanti, come previsto dal codice civile. I familiari che ereditano per legge sono: coniuge, figli, fratelli (se mancano i figli), ascendenti (se mancano i figli) o altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi).

Non necessariamente. Il testamento olografo può essere redatto da chiunque lo desideri e sia in grado di scrivere. Sarà necessario rivolgersi al notaio nel caso in cui si intenda o si debba redigere un testamento pubblico.

Sono i cosiddetti “legittimari”: il coniuge, i figli (in caso di loro premorienza, i figli dei figli), e i genitori legittimi in caso di assenza dei figli. Costoro hanno in ogni caso diritto a una quota di eredità, la cosiddetta “quota di legittima” o quota indisponibile.

Il legato consiste nell’attribuzione di un bene determinato come una somma di denaro, un immobile, un’opera d’arte. L’eredità invece riguarda l’intero patrimonio o sue quote.

Sì, è sempre possibile modificare le proprie volontà. Si può inoltre sostituire un testamento olografo con uno pubblico e viceversa. Nel caso in cui si voglia cambiare radicalmente il proprio testamento è bene scrivere “revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria” oppure “il presente testamento sostituisce e annulla i precedenti e in particolare il testamento redatto in data…”. Se invece si tratta di modeste variazioni o di integrazioni, è bene scrivere “a integrazione (o parziale modifica) di quanto da me disposto in data…”.

Sì. Il premio dell’assicurazione sulla vita non fa parte del patrimonio ereditario e può essere destinato a un’organizzazione non profit.

Non ha importanza l’entità del patrimonio per fare testamento, anche un piccolo lascito può fare la differenza.

No, non è necessario ma si rivela consigliabile se la propria situazione patrimoniale è particolarmente complessa, se le disposizioni testamentarie sono particolarmente articolate. Lo scopo della nomina è avere la garanzia di un esatto e puntuale svolgimento della procedura di successione.

In mancanza di coniuge e figli, un terzo del patrimonio spetta ai genitori come quota di riserva e due terzi sono la quota disponibile di cui il testatore decide la destinazione attraverso il testamento.

Sì. Tutte le informazioni o i chiarimenti forniti dal personale di A.I.S.A. NAZIONALE in materia di lasciti o altre forme di donazione rimarranno strettamente riservati.
 
Sì, in questo caso la successione sarà regolata dal testamento solo per i beni indicati nello stesso, mentre tutti gli altri beni non specificati nell’atto saranno devoluti secondo la successione legittima.
 

Chiunque abbia compiuto la maggiore età.

No, il testamento olografo deve essere redatto esclusivamente a mano dal testatore stesso e mai da altri, pena la sua validità.

Nel caso non vi sia un testamento, possono avere diritto a una parte del patrimonio i parenti fino al sesto grado.

Sì. I beni specifici o la quota del patrimonio espressamente indicati nel testamento saranno devoluti ai soggetti individuati dal testatore, secondo la cosiddetta “successione testamentaria”. Il restante patrimonio, qualora vi sia, andrà agli eredi legittimi secondo le disposizioni di legge che regolano la cosiddetta “successione legittima”.

In mancanza di eredi, l’intero patrimonio passa automaticamente allo Stato. Facendo testamento, invece, il testore può decidere liberamente come destinarlo.

Sì, ma soltanto nella forma del testamento pubblico, recandosi da un notaio.

Sono eredi legittimi coloro ai quali è dovuta l’eredità in assenza di testamento (coniuge, figli e parenti entro il sesto grado). Sono legittimari coloro i quali, in presenza di testamento, hanno comunque diritto ad una quota che li tuteli in virtù della parentela molto prossima.

Qualsiasi persona fisica o giuridica, incluse le organizzazioni non profit come A.I.S.A. NAZIONALE.

Se idonei allo svolgimento delle sue attività istituzionali, potrà utilizzare direttamente gli immobili. In alternativa, può venderli al miglior prezzo realizzabile e il ricavato viene utilizzato per finanziare i suoi progetti.

Il testamento olografo non ha costi a meno che non venga depositato presso uno studio notarile. In caso di testamento pubblico o segreto il costo è accessibile per chiunque e comunque offre garanzie che hanno un valore superiore al loro costo.

No. Il testamento rimane valido a meno che non venga espressamente revocato oppure non ve ne sia uno posteriore.

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